Astrologia
e astronomia sono nate insieme e le loro radici affondano nel profondo della
storia dell'umanità. Sin da epoche remote i popoli si dedicarono allo
studio del cielo probabilmente da questo indotti dal fascino che la volta
stellare esercita sull'uomo. Non furono certamente estranee a queste osservazioni
ragioni di carattere pratico che consistevano nella necessità di stabilire
calendari idonei a programmare le varie attività agricole secondo il
volgere delle stagioni, e la necessità di orientarsi nei grandi spostamenti
sia per terra che per mare. Si cercava di interpretare in quale misura il
Sole, la luna e gli astri mobili riuscissero, grande alla loro forza misteriosa,
ad influenzare i fenomeni naturali legati alla meteorologia. Questo periodo
può essere definito pre-zodiacale.
Il cerchio di megaliti di Stonehenge
in Inghilterra, costruzione preistorica con funzione di osservatorio astronomico
La Mesopotamia culla dell'Astrologia. Bisogna attendere la scoperta delle tavolette di Mulapin per poter parlare di Zodiaco delle Costellazioni. Sono datate intorno al 700 a.C. e vi si legge che la Luna, il Sole e gli astri mobili seguono un sentiero celeste attraverso 15 costellazioni. A partire dal 747 a.C. cominciarono ad essere registrate regolarmente tutte le eclissi.I Babilonesi scoprirono il ciclo di 19 anni legato alla ripetizione di tali fenomeni celesti. Intorno al 568 a.C.., furono fatti i primi tentativi di trascrivere le posizioni dei pianeti in relazione alle stelle fisse, registrate su particolari tavolette ora conservate al museo di Berlino. E circa nel 500 a.C.., i Babilonesi misero a punto metodi matematici più precisi che permisero loro di compilare le prime effemeridi, che permisero di conoscere le posizioni e gli spostamenti degli astri anche in epoche successive.
L'Egitto, padre dell'Astrologia moderna. L' astrologia che oggi noi studiamo
e pratichiamo è, in gran parte, derivata dalla loro cultura. Gli Egizi
avevano diviso il corpo umano in 12 zone, e attribuivano a ciascuna di esse
un segno astrologico governatore: la testa venne posta sotto l'influsso dell'Ariete,
il collo sotto quello del Toro, le spalle sotto quello dei Gemelli e così
via. Determinarono anche i punti dell'oroscopo più importanti (Ascendente,
Discendente, Mezzo Cielo e Fondo Cielo) ed impararono a valutarli ai fini
interpretativi.
L'eredità Medioevale. Un importante contributo
all'astrologia fu dato dagli Arabi. Le conoscenze
della civiltà araba, trovarono in Italia un terreno
propizio. Nel XIII secolo, nelle principali città
italiane sorsero delle cattedre per l'insegnamento
dell'astrologia. Le cronache narrano che Carlo V
riempiva di ricchezze e di onori celebri indovini
italiani. Nel resto d'Europa le eclissi di Sole, le
eclissi lunari e le comete continuavano a destare
interesse e talvolta apprensione.
La decadenza. Nel 1600 e nel 1700, l'astrologia
conobbe in Italia un periodo di crisi profonda.
Furono allontanati dalla buona società di quei
tempi gli stessi indovini che poco tempo prima
erano stati esaltati e tenuti in enorme considerazione. In Europa, al termine
della Rivoluzione francese, l'astrologia veniva relegata tra le superstizioni
senza fondamento. Tra la fine dell'800 e l'inizio del secolo scorso, si formò
in Europa una scuola astrologica che non seguì le impostazioni tradizionalmente
divinatorie della materia, ma ebbe un carattere razionalistico. Un importante
contributo alla riabilitazione dell'astrologia fu dato da Carl Gustav Jung,
psicologo svizzero, che considerava la materia una preziosa fonte di informazioni
psicologiche. Negli anni '60 si stabilirono nuovi importanti punti di contatto
tra l'astrologia e la scienza. Nel 1969 viene fondata in America la Soc. Internazionale
di Ricerca Astrologica. Nel 1970 nasce a Torino la C.I.D.A., Centro Italiano
di Astrologia. Le associazioni astrologiche hanno contribuito in maniera notevole
a divulgare la conoscenza dei contenuti più seri, validi e attendibili
di una affascinante materia che è al tempo stesso arte e scienza.
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