In astrologia, a differenza di quanto avviene in astronomia, si considera la Terra punto focale del sistema solare, come se Luna, Sole e pianeti le girassero intorno.

                                          In quest’immagine è visibile la Terra al centro di                                           un’immaginaria sfera celeste il cui asse e il cui                                           equatore sono proiezioni di quelli terrestri; la fascia                                           dello zodiaco è disposta intorno all’eclittica, che è
                                          il piano di rotazione apparente del Sole e dei pianeti,                                           inclinato di circa 23° rispetto all'equatore, che                                           incontra in due punti, detti equinoziali, nei quali si                                           trova il Sole negli equinozi di primavera e di autunno.                                           Nel disegno sottostante, abbiamo il movimento della                                           Terra attorno al Sole, all'osservatore terrestre fa                                           apparire quest'ultimo come muovente lungo la                                         fascia  zodiacale in senso antiorario.
                                          Tali punti equinoziali non hanno una posizione fissa,
                                             ma si muovono molto lentamente a ritroso, in seguito al movimento della processione dell'asse terrestre.
Detto movimento chiamato processione equinoziale fu scoperto dall'astronomo Ipparco nell'anno 139 a.C., ed è dovuto a due motivi: l'imperfetta sfericità del nostro pianeta e l'attrazione esercitata sulla Terra dalla Luna.
La processione equinoziale fa ritardare la Terra all'appuntamento annuale con l’equinozio di primavera (0° nell'Ariete), rispetto alle stelle fisse, di 00°00'50'', pari allo spostamento del punto equinoziale di circa 1 grado ogni 72 anni, di trenta gradi (corrispondenti all'estensione di un intero segno zodiacale) ogni 2160 anni, e di 360° (pari all'intera eclittica dello zodiaco) ogni 25.920 anni.
Il simbolismo dei segni dello zodiaco presenta delle analogie con quello
delle costellazioni, e ciò è giustificato dal fatto che, nel periodo in cui fu
fissato a dodici il numero dei segni zodiacali del sentiero solare,
il segno zodiacale dell'Ariete coincideva con la costellazione che porta
lo stesso nome, mentre attualmente non è più così.
Verso il 100 a.C. l’equinozio di primavera era a circa 3° dell'Ariete,
verso il 213 d.C. a zero gradi dell'Ariete: fu questo il periodo storico
nel quale si è verificato una perfetta sovrapposizione tra
lo Zodiaco Siderale e lo Zodiaco Tropico dei segni.
E' necessario spendere qualche parola per meglio chiarire le caratteristiche dei due zodiaci: il primo è astronomico, mobile, stellare, legato alle Costellazioni,
il secondo è lo zodiaco utilizzato in Astrologia, fisso, apparente, solare
e direttamente connesso con i dodici segni dall’ampiezza regolare di 30°.
La vita umana, animale e vegetale del nostro pianeta è più sensibile alla natura "solare" dello zodiaco dei Segni, che non a quella delle Costellazioni.
Da sempre siamo notevolmente condizionati dagli eventi ciclici stagionali,
dovuti al Sole, gli argomenti per non ritenere validi ai fini astrologici lo zodiaco delle Costellazioni, sono numerosi: quale influsso può avere il Sole in quei
lunghi tratti di tale zodiaco deserti di stelle zodiacali?
Che dire poi del fatto che la Costellazione del Cancro influenza il Sole per
alcuni giorni, mentre la Costellazione della Vergine lo fa almeno per 45?
L'unica spiegazione è: il solo zodiaco che può essere preso
in considerazione ai fini astrologici, è quello dei segni solari.
Caratteristiche astronomiche del Sole della Luna e dei pianeti.


Il Sole.

Posto al centro del nostro sistema planetario,
è la stella più vicina alla terra.
Si presenta come una gigantesca sfera di gas
incandescenti, i suoi effetti sulla Terra sono
rilevanti, le particelle solari emesse in seguito
alle esplosioni luminose che avvengono nella
cromosfera e che entrano nell'atmosfera terrestre
provocano tempeste magnetiche
e disturbi nelle comunicazioni radio.
Analogie astrologiche.
Il Sole ha valore di astro centrale intorno al quale gravita ogni cosa. I suoi simboli sono analogici al dirigere, al comandare, al brillare (capo, autorità).


La Luna.

Unico satellite della Terra, essendo il corpo celeste più vicino,
è sempre stato l'oggetto favorito dagli studi degli astronomi.
Poiché il satellite non brilla di luce propria e si limita a riflettere quella del Sole, a seconda della sua posizione rispetto al Sole ed al punto di osservazione, presenta regolari "fasi": può apparire completamente illuminata (Luna piena), parzialmente illuminata o semi invisibile (Luna nuova).
Analogie astrologiche.
La Luna comporta un simbolismo d’instabilità, di variazione, di mobilità
legato al movimento rapido del suo moto e delle sue fasi.
Poiché il satellite appare nel cielo dopo il tramonto del Sole, presenta
anche dei valori di notte, in analogia con la parte "notturna" della personalità (inconscio, psiche).

Mercurio.

E' il pianeta più vicino al Sole e per tale motivo è difficilmente visibile
nel cielo. La sua distanza massima dal Sole è di 28 gradi, per questo,
il fulgore di quest'ultimo, quando il pianeta è nelle sue immediate
vicinanze, ci impedisce la sua osservazione.
Nei rari casi in cui il pianeta diventa visibile, lo possiamo ammirare
nei pressi dell'orizzonte, ad ovest, dopo il tramonto.
Analogie astrologiche.
Mercurio è legato ai valori di mobilità, essendo il pianeta
più rapido nel suo moto intorno al Sole, richiama alla mente
la comunicazione, lo scambio di movimento.

Venere.

Venere è il secondo pianeta in ordine di distanza dal Sole.
Ha dimensioni leggermente inferiori alla Terra ed è
sempre coperta da un'atmosfera densa e molto opaca.
E' facilmente visibile nel cielo grazie al suo splendore vivido, sino a
qualche ora dopo il tramonto, o poco prima del sorgere del Sole.
Analogie astronomiche.
La tradizione vuole che l'ora vespertina, nella quale si accende in cielo
il pianeta, fosse attesa trepidante delle giovani donne, in quanto
annunciava il ritorno dell'uomo amato dal lavoro.
Venere ha pertanto analogie con valori affettivi e, per estensione, alla bellezza, alla seduzione, al piacere, al lato edonistico dell'esistenza.

Marte.

E' nel sistema solare il primo dei pianeti detti esterni, perchè la
loro orbita è esterna rispetto a quella della nostra Terra.
Sotto al profilo astronomico è il più interessante componente del sistema solare, anche per il bel colore rosso-arancio col quale ci appare al telescopio.
Possiede due piccoli satelliti: Phobos e Deimos.
Analogie astrologiche.
La luce rossastra del pianeta richiama alla mente un fuoco che arde nella notte.
Analogie col sangue, la guerra, la violenza, la passione.

Giove.

 E' il pianeta più importante del sistema solare e
malgrado la distanza che lo separa dalla Terra,
le sue eccezionali dimensioni lo rendono facilmente
distinguibile ad occhio nudo, nel cielo.
Giove è una potente sorgente di radio-onde, la sua
atmosfera contiene ammoniaca e metano.
Possiede una corte di satelliti tra cui ricordiamo:
Io, Europa, Ganimede, Callisto.
Analogie astrologiche.
Lo spettacolo del gigantesco pianeta che ruota maestosamente, circondato dai suoi satelliti, è legato a valori di autorità.

                                 

Saturno.

Il pianeta presenta la singolarità degli anelli che lo circondano all'altezza dell'equatore.
Visto al telescopio la sua superficie si presenta di una scura tonalità verdognola.
E' circondato da nove satelliti.
Analogie astrologiche.
Simbolismo del sacrificio e della costrizione, ispirato da questo corpo celeste che è prigioniero del suo anello ed emette una luce cupa.



Urano.

Ha una massa che è quasi quindici volte quella del nostro pianeta.
A causa della sua distanza Urano è appena percettibile ad occhio nudo e,
visto al telescopio, presenta poche caratteristiche rilevanti.
Fu osservato nel marzo del 1781, prima della sua scoperta, ma fu
sempre scambiato per una stella di VI grandezza;ha cinque satelliti.
Analogie astrologiche.
Urano si muove con una singolare rotazione in senso retrogrado.
Per analogia ispira valori di anticonformismo ed eccentricità.

Nettuno.

Con i suoi satelliti, Tritone e Nereide, Nettuno è posto su
un'orbita distante 4.500 milioni di chilometri dal Sole.
A causa di quest'enorme distanza è visibile solo
dagli strumenti di almeno 60mm. di apertura:
il suo disco appare di una colorazione blue-verdastra circondato da una densa atmosfera.
Analogie astrologiche.
E’ il primo dei pianeti transaturnini, ad essere completamente invisibile ad occhio nudo; ispira pertanto valori di mistero, analogie con le dimensioni che non sono tangibili ma che esistono al di là della percezione dei sensi.



Plutone.

Agli estremi confini del sistema solare è il
pianeta più lontano dal Sole ed è, in ordine
di tempo, l'ultimo scoperto nel 1930.
E' visibile solo con strumenti di grande apertura,
a causa della sua debole luce.
Analogie astrologiche.
Ispira il concetto del buio, delle tenebre.






La prossima lezione parleremo dell'Ora di Greenwich,
come calcolarla rispetto all'Italia e rispetto agli stati esteri.


 

Scuola di astrologia seconda lezione

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