In India l’astrologia è vista come una conoscenza e le influenze planetarie non hanno una natura casuale degli eventi, cioè non sono le dirette responsabili di quello che ci succede. Lo saranno la predisposizione personale, il libero arbitrio e l’insieme delle conseguenze delle sue azioni passate mescolate con i
desideri del presente a determinare il futuro

L’astrologia che viene dall’India è molto diversa, ma non lontana, da quella occidentale.  Ci offre un
punto di vista differente con strumenti di calcolo e di osservazione differenti dalla nostra L'astrologia indiana - come quella cinese - è definita lunare, mentre la nostra è detta solare. Questa fondamentale differenza corrisponde  alla tendenza della cultura occidentale a privilegiare  l’aspetto più razionale
della realtà. In India è la Luna che influenza la mente umana, considerata mobile e cangiante proprio
come l'astro notturno. L’atma - il Sé Eterno rappresentato dal Sole - è immutabile,  sempre presente e
alto nel cielo come un padre lontano che da la vita ma poi non si interessa delle vicende del mondo

La Luna e la mente

Gli astrologi indiani hanno a lungo osservato la Luna, che - come sappiamo - si muove rapidamente impegnando da 27 a 29 giorni a percorrere tutto lo Zodiaco e sono giunti alla conclusione che le sue
fasi sono dovute anche allo sfondo delle stelle - o costellazioni - sul quale si muove, a una velocità di
circa dodici gradi al giorno. La Luna, come in Occidente, influenza anche la crescita delle piante, il movimento delle maree e gli umori più sottili.  Abbiamo cominciato a delineare le caratteristiche del sistema astrologico indiano: è lunare, siderale (cioè basato sulle stelle)  e impiega uno Zodiaco fisso
La Luna rappresenta la mente e quindi le sue funzioni di pensare, sentire, agire e volere. Seguendo le inclinazioni della nostra Luna natale, infatti, noi siamo portati a raccogliere un certo genere di onde piuttosto che un altro, un tipo di emozioni, di interessi che saranno quelli con cui entriamo più spesso
in assonanza nella nostra esistenza

Lo zodiaco indiano e la precessione degli equinozi

Nel passato, i segni zodiacali a cui facciamo riferimento, corrispondevano alle costellazioni di stelle
fisse da cui hanno preso il nome.  Tuttavia, a causa della precessione degli equinozi che si spostano progressivamente di 50 secondi ogni anno - cioè di circa un grado ogni settantadue anni - sappiamo
che quella corrispondenza iniziale non è più reale. Oggi, infatti, c’è una differenza di circa 23 gradi
tra le costellazioni e i segni che ne portano il nome. Di conseguenza quando affermiamo che il Sole è
a 15° gradi della Bilancia, per esempio, sappiamo che si tratta di un’affermazione imprecisa, perché
il Sole, per la precessione degli equinozi, oggettivamente, si troverà invece in Vergine.  L’astrologia indiana, invece, usando uno Zodiaco siderale, tiene conto di questa realtà. Poiché entrambi i sistemi hanno superato la prova del tempo, non dobbiamo stabilire che uno è superiore all’altro. Lo Zodiaco siderale indiano, analizza i fatti e le circostanze che accadranno in conseguenza delle azioni passate
di un individuo, mentre lo Zodiaco simbolico impiegato dall’Occidente rivela come verranno vissuti
dalla persona quegli stessi fatti e circostanze. Per aggiornare la differenza di posizione tra i segni e
le costellazioni fisse, nell’astrologia indiana dobbiamo sottrarre una misura fissa La misurazione più ampiamente accettata si colloca tra i 19 e i 25 gradi per l’anno 1950 Le tavole ufficialmente accettate
dal governo indiano sono quelle di Lahiri

Continua

 

             L'Astrologia Indiana


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